Evento organizzato da …

PANATHLON CLUB GIANNI BRERA – UNIVERSITÀ DI VERONA

Fondato il 21 Marzo 2011

Sede presso Scienze Motorie, Via Casorati 43, Verona

Motto “Ludis Iungit”

Presidente: Massimo Lanza

RESOCONTO dell’evento a cura di ADALBERTO SCEMMA:

https://www.facebook.com/reel/1055380963781494

A Povegliano il “Premio Fair Play Panathlon Gianni Brera”

DI DONNA E BIZZOTTO

EMOZIONANO

CON “IL DIRITTO ALLA MEMORIA”

Grande successo per un evento che ha rievocato il leggendario oro olimpico di Atlanta 96 attraverso il dialogo dei due protagonisti con Cristina Soranzo

La presentazione di “Vita e pensiero di un arbitro”, bestseller di Paolo Casarin impeccabile animatore della serata

Il dibattito su “Giornalismo radiotelevisivo oggi” condotto da Massimiliano Castellani con Furio Zara, Max Saccani e con gli stessi Bizzotto e Casarin

Ricordato il Museo nazionale della grafica sportiva di Castelnuovo del Garda grazie a una storica acquaforte di Gigi Bragantini.

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Povegliano Veronese ha ospitato con un meritato successo di pubblico e di critica il terzo evento del Premio Fair Play Panathlon Gianni Brera 2026 sul tema, ormai un leit-motiv, del “diritto alla memoria”. Dopo l’apertura del 29 maggio al Teatro Regio di Parma (lo spettacolo “Il filosofo in panca” per il centenario di Scopigno, la presentazione del libro “Mi chiamavano Rombo di Tuono” di Gigi Garanzini dedicato a Gigi Riva e la consegna del Premio Brera a Roberto Boninsegna) e la pièce teatrale dell’11 giugno sullo scudetto dell’Hellas Verona al Teatro Smeraldo di Valeggio, è toccato all’Associazione culturale “Ineditamente” (presidente Gianfranco Bonomini, vicepresidente Fabrizio Sambugar) con il patrocinio del Comune di Povegliano Veronese (qui rappresentato dal vicesindaco Maurizio Facincani e dall’assessore allo sport Ambra Pezzon), del Festival del Giornalismo di Verona (presente Ernesto Kieffer) e con il supporto del Gruppo Nazionale Alpini (presidente Giorgio Cazzador) e della Capit (rappresentata da Luciano Tedeschi, storico animatore della vita culturale di Povegliano veronese) il compito di dar  vita con professionalità ed entusiasmo all’incontro sul “diritto alla memoria” nella Sala Civica Savoldo. Presenti in Sala Savoldo anche Alessandra Rutili e Carla Riolfi, presidente e vicepresidente del Panathlon Verona 1954, il club gemellato con il Panathlon Gianni Brera, con il Panathlon Mantova e con il Panathlon del Garda.

Di Donna, Soranzo e Bizzotto

A introdurre la serata è stato il vice sindaco di Povegliano Veronese Maurizio Facincani, che ha messo in rilievo l’importanza dell’evento come occasione di approfondimento delle tematiche della cultura sportiva offrendo ampia disponibilità da parte del Comune a proseguire un’attività ispirata ai temi fondamentali del fair play che appartengono alla filosofia del Panathlon. Questo senza dimenticare l’esigenza di trasferire soprattutto alle generazioni più giovani la necessità di porre attenzione al “diritto alla memoria”, dedicato in Sala Savoldo al trentennale della leggendaria vittoria olimpica di Roberto Di Donna ad Atlanta 96, con la telecronaca di Stefano Bizzotto che ha tenuto inchiodati davanti al teleschermo Rai, all’ora di pranzo, milioni di spettatori. A dialogare con Di Donna e Bizzotto è stata Cristina Soranzo, che ha utilizzato una chiave emotiva molto suggestiva favorita anche dalla disponibilità degli ospiti a raccontarsi. Il Premio Fair Play è stato poi consegnato da Massimo Lanza, presidente del Panathlon Gianni Brera-Università di Verona con una doppia motivazione a Roberto Di Donna (“Quel tiro al sogno diventato leggenda”) e a Stefano Bizzotto (“Signorilità e competenza per uno stile unico”)

Presidente della giuria del Premio Fair Play Panathlon Gianni Brera, come è noto, è Paolo Casarin, ospite a Povegliano in tale veste oltre che per presentare il libro-bestseller “Vita e pensieri di un arbitro”, edito da Rizzoli con prefazione di Gianni Mura. Assistito da Massimiliano Castellani, inviato speciale di “Avvenire” e vincitore lo scorso anno, come scrittore del Premio Coni e del Premio Fair Play Bancarella Sport, Casarin ha tenuto agganciata l’attenzione del pubblico grazie a uno stile unico per il pathos, l’equilibrio di giudizio e il rispetto dell’etica che hanno animato il suo intervento nel racconto di ciò che ha spinto un ragazzo a scegliere la “solitudine del fischietto invece del sogno di un gol”. Un racconto personale e sincero che è anche la storia di un calcio che non esiste più, quello senza Var, senza replay, ma contrassegnato da passione, rispetto e – a volte – isolamento. Un libro diretto, quello di Paolo Casarin, pieno di aneddoti, con la visione e la riflessione su un ruolo dell’arbitro centrale ma troppo spesso frainteso. La prefazione di Gianni Mura arricchisce poi “Vita e pensieri di un arbitro” con l’autorevolezza di una penna che appartiene ormai alla storia nobile della letteratura sportiva. A Paolo Casarin è stato poi consegnata da Massimo Lanza la targa del Premio speciale Fair Play con la motivazione “Gentleman a tutto campo”.

https://www.facebook.com/reel/1366586675456300

Massimiliano Castellani ha moderato con sapienza e simpatia il dibattito sul “Giornalismo radiotelevisivo oggi” con gli interventi di Stefano Bizzotto, impeccabile inviato storico della Rai, di Furio Zara, autore e opinionista de “La Domenica Sportiva”, pluridecorato in carriera con i riconoscimenti più prestigiosi, dal Premio Coni-Ussi, al Premio Beppe Viola, al Premio Piero Dardanello, e del moviolista televisivo Max Saccani, a sua volta insignito in carriera del Premio de “La Gazzetta dello Sport” assegnato nel 2007 al miglior arbitro del campionato. Molto articolati gli interventi, accompagnati da una vena critica espressa con “realismo visionario” (passateci l’ossimoro) quando è apparso necessario esprimere un giudizio diretto, come da parte di Saccani, o da una appassionata analisi del linguaggio letterario in Furio Zara. Da parte di Stefano Bizzotto, scriba di qualità quando non è impegnato al microfono (giudizio critico espresso da Gianni Mura) è stata consegnata al pubblico un’immagine esaustiva dello stile che deve animare un telecronista: la scelta di privilegiare il silenzio nei momenti più vibranti dell’impresa sportiva.

A chiudere la serata la consegna del Premio Fair Play Panathlon Gianni Brera da parte di Massimo Lanza a Furio Zara (motivazione “Bretelle rosse per una lunga sfida vincente”) e da parte di Daniele Pagliari, presidente del Panathlon Mantova Tazio Nuvolari e Learco Guerra a Max Saccani, che del club virgiliano è stato per un doppio biennio il primo presidente (motivazione: “Quando il rigore ha una doppia valenza”).

Un premio davvero speciale è stato poi consegnato da Max Saccani a Massimiliano Castellani: l’acquaforte originale (esemplare 54/100) realizzata mezzo secolo fa (1976) dal grande incisore Gigi Bragantini per il Museo nazionale della grafica sportiva sorto a Castelnuovo del Garda nello storico Castello Visconteo. Si tratta della primissima opera entrata al Museo grazie a una donazione del “Guerin Sportivo” (direttore Italo Cucci) dopo il patrocinio del Coni ufficializzato dal presidente di allora Mario Pescante. Rappresenta un pallone ovale rugbistico schiacciato da uno scarpone. Messaggio deducibile: “Non calpestate il rugby”, sport emblematico del fair play panathletico. Accanto al Museo era sorta anche la Scuola regionale veneta di arte grafica diretta da Renzo Margonari, a sua volta autore per il “Guerin Sportivo” di un’opera sullo sport, una serigrafia ispirata al basket e inserita nelle sale del Castello Visconteo. Terza e ultima opera donata dal “Guerino” la serigrafia dell’artista spagnolo Eugenio Chicano dedicata al baseball.

immagini

(video fotografico di Alessandra Micheli)

Le tappe conclusive del Premio Fair Play Panathlon Gianni Brera sono in programma alla Biblioteca dello Sport Gianni Mura di Milano (21 settembre) e a San Zenone al Po, paese natale di Gianni Brera, presso l’Auditorium di Santa Cristina e Bissone (15 novembre) dove verrà rievocato con uno spettacolo teatrale il centenario di Enzo Bearzot. 

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