Presentato il secondo numero della rivista
“LA CODA DEL DRAGO”, GLI STUDENTI DIALOGANO CON LE GRANDI FIRME”

Il nostro Panathlon è tra i promotori del bimestrale dell’editore ZeroTre, primo
esempio in Italia di letteratura sportiva con una formula innovativa e coinvolgente.
 
Gli studenti accanto alle grandi firme: è questo il motivo conduttore de “La coda
del drago”, la prima rivista di letteratura sportiva. Una formula innovativa
destinata a coinvolgere un pubblico di lettori eterogeneo con un target che
privilegia tuttavia i ragazzi di Scienze Motorie e quelli dei Licei Scientifici a
indirizzo sportivo cui viene offerta l’opportunità di sperimentarsi avendo come
guide giornalisti e scrittori di caratura nazionale.
Diretta da Adalberto Scemma per le Edizioni ZeroTre, la rivista gode del
patrocinio del nostro Panathlon oltre che del Panathlon Verona 1954 e del
Panathlon Mantova Tazio Nuvolari e Learco Guerra.  Il secondo numero, ora in
uscita, presenta in apertura un ampio intervento di Alberto Capilupi che analizza
il progetto “Doppia carriera studente-atleta”, di particolare interesse perché
consente di conciliare con lo studio l’attività sportiva ad alto livello, così come è
stato prospettato dal presidente del Coni Giovanni Malagò nel corso della
vernice alla Facoltà di Scienze motorie dell’Università di Verona. Il servizio è
arricchito dalle “tesine” di due atlete di spicco della Nazionale di atletica
leggera: la triplista Ottavia Cestonaro (vicentina, doppia laurea in Scienze
forestali e in Scienze motorie) e Anna Polinari (veronese, studentessa di Scienze
motorie).
La vicenda straordinaria (e drammatica, nell’esito finale) di Alan Turing, il
genio matematico che creò la “macchina che pensa” e che sfiorò nel 1948 la
partecipazione olimpica nella maratona, viene raccontata dallo scrittore Piero
Faltoni autore anche di uno splendido quadro in parallelo che mette a confronto
Ezio Vendrame e Tomàs Carlovich, i “visionari del tunnel”.
La rubrica riservata alle leggende della letteratura sportiva ha come protagonista
Vladimiro Caminiti, il giornalista che “inchiodava l’attimo alla memoria”, con
quella sua straordinaria capacità evocativa, sempre in bilico tra i doveri del
testimone e i diritti del protagonista. La rubrica è arricchita da un tributo
affettuoso di Darwin Pastorin, che di Caminiti è stato l’allievo prediletto.
Alberto Brambilla è presente con due interventi che ne confermano la doppia
valenza di critico-filologo e di attento osservatore dello sport cosiddetto “da
campo”. Nel primo caso un saggio dedicato al rapporto amicale, e di stima, tra
Gianni Brera e Luciano Bianciardi, nel secondo caso la vicenda del leggendario
Laszlo Kubala, il “più grande dei grandi del Barcellona” che in avvio di carriera
era stato a un passo dalla Pro Patria.
Adalberto Scemma è presente con una storia inedita che evidenzia la passione di
Eugenio Montale per la maratona e un suo sogno ricorrente: quello di
sperimentarsi come atleta sulla distanza olimpica e di vincere per distacco! Il

tutto passando dal “guru” Bobi Bazlen a Mario Artioli per raccontare le gambe
di Dara Markus.
Il pezzo forte della rivista (un intervento a dir poco eclatante, data la caratura
internazionale del personaggio) è rappresentato dalle poesie che il grande
letterato Gilberto Lonardi dedica a tre protagonisti della nostra atletica leggera:
Alessandro Sibilio, Mattia Furlani e Samuele Ceccarelli. Lonardi riesce a
catturare anche stavolta l’attimo fuggente, calamitato da quella Musa che canta-
incanta.
Sandro Ciotti, una voce che non si spegne: cinquant’anni di sport, di musica e di
spettacolo raccontati con un timbro inconfondibile. Tonino Raffa, che gli è stato
collega, amico e sodale nella vicenda ormai storicizzata del “Calcio minuto per
minuto”, ne ha raccontato le gesta con garbo e commozione.
Il complotto: ampio spazio, anche in questo secondo numero, è stato dato
all’incredibile vicenda che vede protagonisti Sandro Donati e Alex Schwazer.
Due libri di culto (“I signori del doping” e “Dopo il traguardo”) hanno gettato
infatti una nuova luce sulle macchinazioni orchestrate dalla Wada, l’Agenzia
mondiale antidoping, per impedire il ritorno alle gare dell’olimpionico della
marcia.
La storia di William “Carburo” Negri e di altri straordinari interpreti come Dino
Zoff, Ricardo Zamora o Uli Stein, conferma il fascino di un ruolo, quello del
portiere, che ha ispirato i letterati (da Alberto Saba, che lo ha raccontato, ad
Albert Camus, che ha difeso la porta della Nazionale algerina).
La saga dei Luxardo, da Zara a Padova, con Franco che ha lasciato un segno
nella storia della sciabola azzurra, viene ricordata come l’emblema di caratteri
indomabili. Stesso ceppo giuliano-dalmata anche per colui che gli americani
hanno eletto con cognizione di causa “il pilota del secolo”: il grande Mario
Andretti.
La seconda parte della rivista è fonte di ampie e piacevoli sorprese per gli
interventi realizzati dagli studenti. Sono presenti Giulia Peruffo “L’arto fantasma
e le mie paure”), Camilla Pallanch (“Il fuoriclasse dello ski-cross”) e Jennifer
Stigliani (“Giocare con la testa”), tutte allieve della facoltà di Scienze motorie a
Verona), Valentina Masotto (“Il pentathlon moderno e Daniele Masala”) e
Giorgia Lafelli (“Andrea Moretti e lo spirito dei Barbarians”) entrambe del
Liceo Scientifico Belfiore, Mantova).
Infine le rubriche sui libri curate da Claudio Facchetti e Ferdinando Albertazzi e
da Elena Betteghella che ha dedicato all’attenzione al volume in uscita curato
dal nostro presidente Rosario Pugliarello (“Scienza e Sport con voce solista”).
Spazio che per “I cento metri”, che Fabio Monti e Claudio Colombo
presenteranno proprio a Verona il 19 ottobre prossimo ospiti del nostro club. In
chiusura la rubrica “La voce dei Panathlon”, curata da Alessandra Rutili,
presidente del club Verona 1954. La collaborazione alla rivista è aperta
naturalmente a tutti i soci panathleti che possono proporre argomenti di carattere
sportivo-letterario o accendere l’attenzione su personaggio o eventi di
particolare interesse etico e culturale. L’abbonamento annuo al semestrale “La

coda del drago”, grazie alla presenza del Panathlon tra i promotori, può essere
sottoscritto attraverso le segreterie dei rispettivi Club, a condizioni di particolare
favore (il 15% di sconto, 25,50 euro invece di 30).

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